La depressione è una delle condizioni più diffuse tra gli esseri umani, ma se pensiamo che questo sia solamente un nostro problema purtroppo cadiamo in errore. Anche i nostri amici a 4 zampe ( sia fido che micia) possono avere dei problemi di questo genere se non curati nel modo adeguato. Partiamo dal principio: Quando uno dei nostri pelosetti sviluppa dei comportamenti autolesionisti ( leccarsi o mordersi assiduamente una parte del corpo), significa che qualcosa nel suo modo di essere o di vivere è mutato e non sempre visibile ai nostri occhi. Succede spesso quando lasciamo che i nostri amici a 4 zampe restino a casa senza compagnia e senza dei passatempi ( come potrebbero essere dei giochi o delle distrazioni).

Lo stress non viene vissuto dai pelosetti in modo identico al nostro: A volte viene assorbito  in modo sproporzionato e genera così uno stato di ansia che viene scaricato con un comportamento ripetitivo rivolto contro se stessi. I punti del corpo oggetto del comportamento sono intuibili perché facilmente raggiungibili. Le lesioni provocate possono infettarsi e se non curate diventare infette e peggiorare.

Per quanto riguarda la depressione del cane, i comportamenti sono simili a quelli del gatto. Siamo noi padroncini a dover capire il cambiamento di abitudini e aiutarlo nel modo più consono. Uno dei rimedi è quello di allungare le passeggiate ed interagire con lui parlandogli e giocare. Se possibile, i cani dovrebbero avere un modo per guardare il mondo esterno ( una finestra, un punto di sfogo). Questo lo farà allontanare da altri pensieri e la sua curiosità sarà più forte della depressione.

Importante: Sicuramente noi padroncini ci sentiremo immediatamente in colpa per il loro malessere. Non dobbiamo assolutamente farli sfogare sul cibo, lasciando ciotole colme per la stanza, ma semplicemente ritagliare dei momenti con loro per non farli sentire abbandonati a loro stessi. Il cibo porterebbe solamente al sovrappeso senza un rimedio plausibile.

Prima di passare ad una cura effettiva ( che va prescritta da un veterinario), bisogna capire il motivo che spinga i nostri amici a 4 zampe a sfogare la loro ansia contro se stessi. Vedremo sicuramente che per la maggior parte dei casi la “colpa” è della nostra vita fuori di casa, oppure di un trasloco improvviso senza abituare gli animali a tali cambiamenti. Dobbiamo sempre metterci nella condizione di vivere la stessa situazione e di capire che reazioni susciteremmo: Se fossimo costretti a passare molto tempo da soli senza che nessuno venga a trovarci, cosa accadrebbe? La ragione sta nel mezzo. Nel momento in cui decidiamo di adottare dei pelosetti, dobbiamo pensare a come fargli passare dei momenti in nostra compagnia in modo che episodi di depressione ed ansia vengano totalmente abbandonati.

La depressione è una delle condizioni più diffuse tra gli esseri umani, ma se pensiamo che questo sia solamente un nostro problema purtroppo cadiamo in errore. Anche i nostri amici a 4 zampe ( sia fido che micia) possono avere dei problemi di questo genere se non curati nel modo adeguato. Partiamo dal principio: Quando uno dei nostri pelosetti sviluppa dei comportamenti autolesionisti ( leccarsi o mordersi assiduamente una parte del corpo), significa che qualcosa nel suo modo di essere o di vivere è mutato e non sempre visibile ai nostri occhi. Succede spesso quando lasciamo che i nostri amici a 4 zampe restino a casa senza compagnia e senza dei passatempi ( come potrebbero essere dei giochi o delle distrazioni).

Lo stress non viene vissuto dai pelosetti in modo identico al nostro: A volte viene assorbito  in modo sproporzionato e genera così uno stato di ansia che viene scaricato con un comportamento ripetitivo rivolto contro se stessi. I punti del corpo oggetto del comportamento sono intuibili perché facilmente raggiungibili. Le lesioni provocate possono infettarsi e se non curate diventare infette e peggiorare.

Per quanto riguarda la depressione del cane, i comportamenti sono simili a quelli del gatto. Siamo noi padroncini a dover capire il cambiamento di abitudini e aiutarlo nel modo più consono. Uno dei rimedi è quello di allungare le passeggiate ed interagire con lui parlandogli e giocare. Se possibile, i cani dovrebbero avere un modo per guardare il mondo esterno ( una finestra, un punto di sfogo). Questo lo farà allontanare da altri pensieri e la sua curiosità sarà più forte della depressione.

Importante: Sicuramente noi padroncini ci sentiremo immediatamente in colpa per il loro malessere. Non dobbiamo assolutamente farli sfogare sul cibo, lasciando ciotole colme per la stanza, ma semplicemente ritagliare dei momenti con loro per non farli sentire abbandonati a loro stessi. Il cibo porterebbe solamente al sovrappeso senza un rimedio plausibile.

Prima di passare ad una cura effettiva ( che va prescritta da un veterinario), bisogna capire il motivo che spinga i nostri amici a 4 zampe a sfogare la loro ansia contro se stessi. Vedremo sicuramente che per la maggior parte dei casi la “colpa” è della nostra vita fuori di casa, oppure di un trasloco improvviso senza abituare gli animali a tali cambiamenti. Dobbiamo sempre metterci nella condizione di vivere la stessa situazione e di capire che reazioni susciteremmo: Se fossimo costretti a passare molto tempo da soli senza che nessuno venga a trovarci, cosa accadrebbe? La ragione sta nel mezzo. Nel momento in cui decidiamo di adottare dei pelosetti, dobbiamo pensare a come fargli passare dei momenti in nostra compagnia in modo che episodi di depressione ed ansia vengano totalmente abbandonati.