Non è raro vedere gatti che si arrampicano in posti alti, come i tetti o alberi, e non è altrettanto raro vederli cadere. Questo si tratta di uno degli incidenti più comuni per questi animali, che per natura, sono estremamente curiosi. Inoltre, si può aggiungere che da piccoli i gatti amano giocare e la loro corporeità, così snella, li porta ad arrampicarsi ovunque, senza preoccuparsi del pericolo.

I veterinari hanno dato a questo fenomeno un nome: “sindrome del gatto paracadutista”. Sin dalla più giovane età, i mici scelgono le superfici e le zone più pericolose per i giochi e le avventure. Tuttavia, è a partire dall’adolescenza che i gatti, soprattutto maschi, sono più propensi alle cadute, soprattutto quando, annusando i feromoni delle femmine, non considerano i pericoli circostanti.

Come aiutare un gatto che cade da un’altezza considerevole?

Se il gatto cade spesso dall’alto, è bene consultare un veterinario che lo visiti e indichi un trattamento adeguato. Se non appare nulla di strano nella fisionomia dell’animale, allora le cadute sono da attribuire alla sua condotta e alle sue abitudini. In ogni caso, vediamo insieme qualche suggerimento da seguire se micio cade:

  1. Non somministriamogli farmaci umani per nessun motivo, ma rechiamoci immediatamente da un veterinario.
  2. Trattiamo il nostro gatto nel modo più dolce possibile e con molta cautela, in questo modo sarà più semplice tenerlo immobile e prenderci cura di lui.
  3. Se dopo essere caduto osserviamo dei comportamenti strani, come l’immobilità o il miagolio prolungato, rechiamoci subito dal veterinario perché potrebbe presentare delle lesioni interne che gli provocano dolore.
  4. Se micio ama arrampicarsi ovunque, adottiamo delle misure di prevenzione; chiudiamo le finestre, i balconi e i fori di ventilazione, diamogli giocattoli con cui passare il tempo e dotiamolo di un tiragraffi che si sviluppa in altezza, in modo da soddisfare le sue esigenze di avventura. In questo modo, si eviteranno spiacevoli incidenti.
  5. Rechiamoci immediatamente dal veterinario, in ogni caso. Alcune lesioni sono infatti invisibili all’occhio umano e il veterinario è l’unico in grado di assicurarsi che non si sia incrinato un osso o che non abbia una lesione interna grave.