E’ arrivato il tanto “atteso” freddo e i soprabiti primaverili hanno trovato il loro posto nell’armadio lontano dalla nostra vista. Come sta accadendo per noi padroncini, anche i nostri gatti sono rimasti spiazzati dal repentino calo delle temperature e stanno cercando dei rifugi per la loro esigenza di calore. Ovviamente il desiderio di uscita è calato e i caloriferi e le stufe sono diventati un ottimo traguardo. Teniamo sempre presente però che non tutti i gatti sono simili e amano stare tutto il giorno al caldo. Come agire il questo caso? Meglio lasciare che il gatto esca e prenda un raffreddore, oppure non assecondare le sue richieste e lasciarlo a casa? Partiamo dal presupposto che i gatti hanno una temperatura corporea più alta della nostra e il freddo che patiamo noi, lo percepiscono in modo differente.  Se il gatto avesse desiderio di uscire, prepariamo delle zone riparate all’esterno. Possiamo utilizzare delle coperte stese in modo che il pelosetto abbia un posto dove stendersi anche all’esterno.

Sempre riservato ai mici che giocano fuori,  meglio scegliere il giusto apporto di carboidrati/proteine nell’alimentazione sia umida che secca.

Pensiamo che al micio serva un cappottino? Non a tutti i pelosetti piace essere vestiti . Se invece il nostro forse diverso, attenti alla tipologia di mantellina perché potrebbe impigliarsi in qualche albero.

Non riusciamo proprio a tenderlo in casa? Lasciamolo uscire nelle ore dove la temperatura è leggermente più alta. Il balcone non è il posto ideale perché comunque non potrebbe muoversi bene e ci sarebbe il pericolo di correnti di aria fredda.

Nel caso in cui il nostro gatto abbia problemi di congelamento, dovremmo fornirgli  riparo e calore. Dedichiamoci a orecchie, naso, coda e zampe (zone più a rischio ipotermia). Copriamo l’animale con una coperta calda e poi portiamolo immediatamente da un veterinario.

Aiutiamo le colonie feline? Meglio preferire il cibo secco a quello umido perché potrebbe congelare. Lasciamo delle coperte anche i pelosetti “zingari” e vedremo che apprezzeranno il gesto.

Tutte le azioni devono essere fatte usando il buonsenso, quello che ci guida alle scelte migliori sia per noi stessi che per i nostri amici a 4 zampe.