Molti credono che, a differenza del cane, il gatto non sia un animale facilmente addestrabile. Questa falsa teoria è probabilmente attribuibile all’immagine diffusa del gatto come un animale indipendente che non accetta gli ordini. Tuttavia, anche i gatti imparano facilmente e con un po’ di pazienza si può insegnare loro alcune cose che renderanno più semplice e tranquilla la convivenza.

Esistono dei trucchi per insegnare al gatto a giocare insieme a noi? Con un po’ di pazienza, sicuramente sì. Ogni gatto è diverso, ha un’indole più o meno decisa e anche il suo apprendimento è particolare. Uno dei primi trucchi dell’addestramento che ci viene in mente è il porgere la zampa. Per ottenere ciò che volete, innanzitutto, scegliete un luogo e un orario preciso ed evitate distrazioni esterne che potrebbero deconcentrare Micio. Decidete quale mezzo utilizzare da associare alla zampa: può trattarsi di un clicker, associabile a “ciao” o “qua la zampa”. Munitevi di un piccolo premio da porgere al gatto quando avrà eseguito il comando e prendetegli una zampa anteriore ripetendo la parola d’ordine in modo che l’animale possa collegare il concetto con l’azione. A questo punto mostrategli il premio. Dopo aver ripetuto più volte questi passaggi, Micio vi darà la zampa automaticamente.

Un altro gioco che aiuta l’addestramento è la chiamata. I gatti non rispondono quasi mai quando li chiamiamo, a meno che non li attiriamo con il cibo. Per questo motivo, la prima cosa da fare è scegliere un premio come ricompensa e mostrarglielo quando lo chiamiamo. Per attirare il micio a noi dovremo utilizzare sempre lo stesso ordine, ma senza offrirgli subito la ricompensa. Facciamogli sentire l’odore e poi congratuliamoci con lui per essere venuto, e poi diamogli il meritato premio. Dopo qualche prova di questo tipo, il gatto seguirà i nostri richiami automaticamente.

Per addestrarlo utilizziamo un clicker, che ci aiuta ad ottenere i risultati sperati. Utilizziamolo soltanto come allenamento e non per i giochi, altrimenti rischiamo di confondere l’animale.