Dobbiamo ammetterlo: La maggior parte dei cani essendo considerata come parte integrante della famiglia (cosa che effettivamente è a tutti gli effetti), viene educata e considerata come se fosse un figlio.

La nostra generosità nell’accudire il pelosetto, è talmente profonda che tende ad esulare da un normale rapporto uomo-cane. Quali sono le conseguenze? Secondo gli studi, i cuccioli sono accomunati da: Testa grossa/tondeggiante; viso piccolo rispetto al resto del cranio, muso corto;guance paffute; corpo tozzo;comportamento giocherellone tipico di quell’età. Queste caratteristiche fanno capire al cane adulto di trovarsi davanti un cucciolo e di doverlo accudire e proteggere nel migliore dei modi. L’umanizzazione degli amici a 4 zampe e la creazione di razze sempre più docili fa si che sia i tratti che la psicologia del cane vengano alterati.  In questo caso si parla di NEOTENIA  (quando un esemplare adulto si comporta come un cucciolo).

Uno dei comportamenti tipici della neotenia è cercare di sedersi sempre sulle gambe del padroncino. Il problema ovviamente sussiste nel momento in cui il nostro cucciolo diventa un bel cane pesante adulto.

Sarà difficile fargli capire che il suo posto è sul tappeto se non fosse educato bene. Il cane  potrebbe avere questo comportamento perché come tutti i cuccioli vuole sentirsi protetto e rasserenato e si rifugia tra le braccia del padrone. Come dobbiamo comportarci?

  1. Non abituare il cane alle nostre braccia, perché sarà molto difficile fargli capire il contrario successivamente.
  2. Non umanizzare il cane con carezze e coccole sulle gambe. Cercare sempre di educarlo ai suoi spazi in modo che capisca quali sono le regole da seguire.
  3. Circoscrivere le passeggiate in braccio (da cucciolo) a pochi momenti della giornata e alternare le passeggiate a terra con l’apposito guinzaglio.
  4. Premiare il pelosetto quando ci ascolta e scende dalle gambe. Basta un piccolo snack ( senza esagerare) oppure delle carezze da seduto.

Il nostro amico a 4 zampe farà sempre parte della nostra vita e della nostra famiglia anche se non passerà la maggior parte del tempo sulle nostre gambe. Evitiamo di sentirci in colpa e cerchiamo di educarlo nel migliore dei modi.