La nuova stagione può davvero farci abbandonare gli antiparassitari per cani e gatti?

In autunno sono molti i cambiamenti che i nostri amici a quattro zampe devono affrontare. Gli animali reagiscono al calo delle temperature con la muta stagionale, variazioni di umore e nelle abitudini. C’è però un punto fondamentale che potrebbe non cambiare: l’importanza degli antiparassitari.

A differenza dell’opinione comune l’arrivo della stagione fredda non abbassa il rischio di un attacco da parte di pulci, zecche, zanzare, pappataci e parassiti intestinali, che potrebbero mettere a repentaglio la salute dei nostri amici pelosi.
Ecco perché cani e gatti devono essere protetti tutto l’anno!

La minaccia di zanzare e pappataci

Il passaggio dall’estate all’autunno segna l’arrivo della stagione delle piogge, con la conseguente creazione di un ambiente prevalentemente umido. Chi spera che questo comporti una diminuzione delle zanzare si sbaglia, poiché è proprio l’umidità a rappresentare un habitat fertile per questa specie.

Le zanzare attualmente diffuse in Italia non rappresentano tendenzialmente un rischio per la salute umana, ma anche specie poco dannose per l’uomo possono essere molto pericolose per i nostri amici animali. Dei buoni antiparassitari per cani e gatti possono contribuire a proteggere i nostri pet dagli insetti nocivi.

La zanzara tigre è veicolo di una patologia potenzialmente letale se non trattata correttamente. La puntura di un esemplare infetto provoca infatti la diffusione di un parassita detto Dirofilaria. Nei casi più semplici esso si può depositare sotto forma di larve nella zona sottocutanea dell’animale, mentre nei casi più gravi può entrare nel flusso sanguigno e raggiungere cuore e polmoni, creando problemi cardiovascolari e patologie respiratorie.

Altrettanto rischiosi sono i flebotomi, detti comunemente pappataci. La loro puntura è responsabile della trasmissione del parassita della Leishmania infantum. Esso può essere dannoso anche per gli uomini, ma nella gran parte dei casi provoca la leishmaniosi canina.

I sintomi possono impiegare molto tempo prima di manifestarsi, tramite alopecia, dermatite, dolori articolari, ulcere e problemi agli organi interni, che causano una veloce perdita di peso, diarrea, vomito e disfunzioni renali. Se non trattata con attenzione, la leishmaniosi può essere fatale per il cane. Il contagio si manifesta raramente e con conseguenze meno gravi nei gatti.

Se qualche anno fa la concentrazione di questi parassiti era circoscritta a specifiche regioni, la loro diffusione è sempre più estesa. È importante consultare il proprio veterinario di fiducia per avere informazioni dettagliate sui principali focolai e sui migliori prodotti antiparassitari per cani e gatti, pensati per prevenire le punture di zanzare e pappataci o ridurne le conseguenze.

Antiparassitari per cani e gatti: la lotta contro pulci e zecche

Le pulci e le zecche causano parecchi fastidi e ulteriori patologie. Non sono immuni da questo rischio nemmeno i cani e i gatti più sedentari: sebbene sia vero che l’attacco dei parassiti è più frequente durante l’attività all’aperto, gli insetti come le pulci possono essere trasportati in casa e proliferare anche in autunno a causa dell’ambiente caldo che vi trovano. Cane e gatto tendono a grattarsi e leccarsi frequentemente per alleviare il prurito della loro puntura, provocando irritazioni e lesioni.

Anche le zecche succhiano il sangue infilando il rostro nella cute di cane e gatto e restando poi attaccate fino a che non si sono completamente nutrite.
Pulci e zecche possono causare negli animali patologie come la Babesiosi, la Borreliosi, la Ehrlichiosi e la Bartonellosi, che si manifestano con febbre, spossatezza, perdita di peso, inappetenza e dolori articolari. Nei casi più gravi alcune di queste malattie possono causare complicazioni ed essere fatali, soprattutto se non trattate in tempo.

Fortunatamente esistono in commercio moltissimi rimedi contro le pulci e le zecche. Tra questi i più diffusi e semplici da utilizzare sono i collari antiparassitari per cani e gatti.
Prima di iniziare una cura specifica è sempre consigliato consultare il veterinario, per scoprire eventuali controindicazioni.

Attenzione ai parassiti intestinali!

Anche in autunno è importante proteggere cani e gatti dai parassiti intestinali, come la tenia e la giardia.

La prima è un verme piatto che cresce nell’intestino, raggiungendo anche grandi dimensioni. Tramite una testa dotata di ventose si attacca alle pareti dell’intestino e si nutre delle sostanze assunte dal cane e dal gatto. La tenia si trova in forma larvale nel corpo delle pulci. Tramite l’ingestione accidentale di una pulce entra nell’intestino e provoca sia appetito che perdita di peso, vomito e diarrea. Prevenire la tenia è possibile combattendo in primo luogo le pulci, origine del parassita, mentre per combatterla è possibile rivolgersi al veterinario per una terapia mirata.

La giardia è particolarmente diffusa nei cuccioli di cane e gatto. Contamina l’animale ospite tramite il contatto con feci infette e vive all’interno del suo organismo per molto tempo. Si manifesta soprattutto quando l’esemplare soffre di un abbassamento delle difese immunitarie e causa diarrea mucosa, vomito, inappetenza, apatia e perdita di peso. Sintomi più gravi possono essere provocati da altre patologie in corso.
Il veterinario comunicherà il metodo migliore per fare in modo che la diagnosi avvenga senza falsi negativi, allo scopo di avviare una terapia specifica contro il parassita.