Naso che cola, occhi arrossati, prurito…questi sono solo alcuni dei sintomi tipici dell’allergia del cane e del gatto in primavera.
Contrariamente a ciò che molti pensano questo disagio non affligge solo gli umani, ma anche i nostri amici a quattro zampe, rendendo l’arrivo della bella stagione un momento difficile.
In presenza di sintomi la cosa migliore da fare è rivolgersi al proprio veterinario, ma è bene conoscere più a fondo il problema per affrontarlo con serenità!

Passeggiate a rischio a causa dei pollini!


Con l’arrivo della primavera cane e gatto si liberano dell’oziosità delle stagioni fredde e desiderano godere delle belle giornate all’aperto. I gatti abituati a stare fuori casa tornano a esplorare il mondo, mentre per i cani è il momento ideale per riscoprire l’attività fisica.

La primavera porta tuttavia con sé anche una maggiore concentrazione di pollini nell’aria, che possono rappresentare un’insidia per gli animali più sensibili. Così come avviene negli esseri umani, l’esposizione all’aria aperta può provocare le più comuni forme di allergia del cane e del gatto.

I sintomi possono essere alleviati grazie a particolari prodotti farmaceutici, ma per combattere il problema è necessario in primo luogo prestare attenzione alle zone con cui l’animale entra in contatto ed evitarle il più possibile. Non si tratta purtroppo di un’azione facile, poiché gli allergeni rappresentati dai pollini sono estremamente diffusi in tutta Italia.

Allergia del cane e del gatto la minaccia di pollini e parassiti in primavera


I
pollini delle graminacee rappresentano la più frequente causa di allergia del cane e del gatto, poiché provengono da organismi vegetali che si trovano ovunque, dai giardini più rigogliosi, fino al ciglio di una strada cittadina.
A partire dal periodo primaverile, in particolare da aprile, queste piante possono causare allergia da graminacee nel cane e nel gatto per molti mesi, provocando sintomi fastidiosi. 

Anche gli allergeni degli alberi possono dare problemi. Essi sono diffusi quasi esclusivamente nel periodo primaverile, nel corso della fioritura, ma le conseguenze di un’esposizione non vanno sottovalutate, perché possono mettere a repentaglio la salute del pet.

Un altro fattore di rischio è rappresentato dalle erbe infestanti, che causano però problemi più limitati in primavera, data la loro maggiore concentrazione nei mesi caldi.

I sintomi dell’allergia del cane e del gatto possono essere vari, ma riguardano soprattutto la cute e l’apparato respiratorio. Il prurito è uno dei principali campanelli d’allarme, nonché il più evidente. 

Prestiamo attenzione al comportamento del nostro pet: se si gratta insistentemente la pelle e si lecca il pelo e le zampe, è possibile che soffra di una reazione allergica ai pollini. Anche l’arrossamento degli occhi, l’aumento della lacrimazione e la produzione di muco sono indice di un’allergia in corso.

Nei casi più gravi le intolleranze possono provocare la dermatite atopica nel cane e nel gatto, causata dall’esposizione ai pollini, dall’azione di particolari parassiti o da allergeni contenuti in alcuni alimenti.
Questo tipo di patologia cutanea provoca
arrossamento, perdita di pelo e un prurito intenso che porta l’animale a grattarsi con insistenza, arrivando addirittura a ferirsi la pelle per alleviare il fastidio. 

L’intolleranza ai pollini può inoltre manifestarsi tramite attacchi d’asma, durante i quali il corretto funzionamento dei polmoni e dei bronchi dell’animale è compromesso. L’asma si può riconoscere grazie a un particolare fischio emesso durante la respirazione, all’affanno e alla tosse, e richiede l’intervento di un veterinario esperto, per evitare che diventi una patologia debilitante per l’animale che ne soffre.

Allergia del cane e del gatto: cosa fare?


Data l’alta concentrazione di pollini nell’aria nei periodi primaverili, non è facile evitare del tutto l’esposizione dell’animale. Ci sono però alcune semplici accortezze per ridurre i rischi.

Soprattutto nel caso del cane – se esso dovesse presentare reazioni allergiche – è bene evitare le passeggiate nelle aree caratterizzate da una vegetazione rigogliosa, come i parchi, i giardini e le campagne. Se ciò non fosse possibile, è consigliato limitare l’attività alle ore del giorno in cui la concentrazione di pollini è inferiore, come la mattina presto o la sera.

Poiché il polline si deposita facilmente sul pelo e sulle zampe dell’animale, è bene eliminarlo tramite dei bagni o spazzolando cane e gatto una volta rientrati in casa. 

In caso di reazioni allergiche in corso, la cosa migliore da fare è rivolgersi al proprio veterinario di fiducia per avere una comprensione più approfondita del problema. Un esperto può svolgere specifici test genetici, fornire ulteriori consigli su come abbassare i rischi di esposizione e prescrivere qualche antistaminico per l’allergia del cane e del gatto, farmaci a base di cortisone, integratori, oppure pomate e lozioni utili ad alleviare i sintomi più fastidiosi. Per non mettere a rischio la sicurezza del pet, evitiamo assolutamente le soluzioni fai-da-te.

Non solo polline: i parassiti

Allergia del cane e del gatto la minaccia di pollini e parassiti in primavera


Indagare le cause dell’
allergia del cane e del gatto è il primo passo per combatterla. Per questo motivo è bene specificare che non sono solo i pollini a rappresentare un rischio nei mesi primaverili. Oltre alle principali allergie alimentari, con l’arrivo della bella stagione si può registrare una maggiore concentrazione di parassiti. Pulci e acari sono le cause più diffuse di allergia negli animali domestici. 

Le prime hanno una saliva che provoca reazioni in alcuni esemplari. Le conseguenze vanno da una lieve irritazione – che si può registrare anche in mancanza di allergia – allo sviluppo di dermatite allergica

Unguenti e prodotti farmaceutici possono alleviare i sintomi, ma il modo migliore per combattere il rischio è affidarsi – dopo un consulto con un veterinario esperto – a dei buoni antiparassitari per cani e per gatti, capaci di agire nello specifico contro le pulci. 

Anche gli acari possono causare forme allergiche in alcuni animali. Poiché si nutrono dei residui di pelle presenti sui tessuti di casa e sull’animale stesso, possono provocare irritazione alla cute, arrossamenti e prurito

In casi di allergia agli acari nel cane e nel gatto è bene utilizzare tappeti e coperte facili da lavare frequentemente, nonché appositi spray e lozioni antiparassitari per eliminare questi piccoli esseri.

 

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