Vuoi adottare un cane a Roma? Ecco qualche consiglio. Avere un animale domestico è un’esperienza che può cambiare la vita, non solo alla famiglia che lo accoglie, ma anche allo stesso amico a quattro zampe. Il modo migliore per donare una nuova casa e tanta felicità a un cane è considerare l’ipotesi dell’adozione. Ogni anno in Italia i canili sono infatti pieni di esemplari di ogni età e razza, in attesa che qualcuno dia loro cure amorevoli e un luogo sicuro dove vivere. Ci sono tuttavia molti fattori da considerare prima di impegnarsi in un percorso di questo tipo. Qualche semplice informazione preventiva può fare la differenza tra un’esperienza positiva e un’adozione sbagliata.  

1. Valutare le motivazioni

 

Le motivazioni per cui si desidera adottare un cane sono un fattore importante, indicativo di quanta buona volontà si celi dietro alla decisione. È bene capire in primo luogo che un cane non è un giocattolo, bensì un essere vivente con abitudini, istinti, bisogni e sentimenti. Accoglierlo in casa significa adattare la propria vita alla sua presenza.

Adottare un cane non può essere un capriccio: è un impegno serio, una vera e propria promessa che – a seconda della longevità dell’animale – può vincolare qualcuno anche per oltre quindici anni. È necessario badare al nuovo arrivato sia dal punto di vista pratico (dargli regolarmente cibo e acqua, acquistare giocattoli e accessori, occuparsi della sua pulizia e della sua attività fisica) che emotivo (donargli affetto e attenzioni costanti). Chiunque non sia disposto a impegnarsi al cento per cento in un simile percorso non è pronto per un’adozione.

 

2. A ogni famiglia il proprio cane

 

I cani non sono tutti uguali. Rivolgersi al canile per l’adozione significa spesso non avere la possibilità di scegliere una razza precisa. È comunque buona norma sapere che ogni tipologia di cane, compresi i meticci, possiede le proprie peculiarità fisiche e comportamentali. Valutarle prima di effettuare l’adozione significa sapere bene cosa si desidera e cosa si ha da offrire.

Alcuni cani, sia per razza che per indole e costituzione, sono più energici di altri e hanno bisogno di una certa quantità di esercizio fisico giornaliero per restare sereni. Non si tratta solo di taglie grandi come i Golden Retriever, ma anche un Jack Russell, per esempio, ha bisogno di poter incanalare la sua grande vivacità nel giusto esercizio fisico. È bene quindi informarsi prima sul tipo di cane che vogliamo adottare, anche chiedendo ai volontari dei rifugi, in modo da essere pronti a garantire il benessere di cui quel particolare cane ha bisogno. Se si vuole adottare un cane a Roma è consigliato valutare anche l’eventuale presenza di spazi verdi nei pressi del proprio quartiere, dove portare il cane a spasso.

Alcune razze sono inoltre più sensibili alla presenza dei bambini, altre hanno bisogno di maggiore pazienza per essere educate. Anche l’età è un fattore indicativo per la scelta del cane: un esemplare ormai anziano tende a essere più riservato e tranquillo di un cucciolo dall’incontenibile energia.

 

3. Come adottare un cane a Roma: contattare le strutture giuste

 

Adottare un cane a Roma non è un’operazione complessa, poiché in una città così grande sono moltissimi i cani bisognosi di una casa. Internet può essere una risorsa utilissima per muoversi in modo agevole nella vasta realtà dell’adozione, perfetta anche per chi vuole aiutarsi con foto e descrizioni.

Chi desidera un approccio più diretto può contare su molte associazioni specializzate nell’accoglienza di randagi e nell’assistenza all’adozione a Roma, come per esempio il Rifugio delle Code Felici o Cucciolissimi. È inoltre possibile vagliare il web alla ricerca di pagine generiche di annunci per adozioni, sui siti dedicati o sui gruppi dei principali Social Network. Infine, il modo migliore per orientarsi in canile è quello di richiedere informazioni al personale, che metterà a disposizione la propria esperienza per indirizzarvi alla scelta definitiva.  

4. L’ambiente giusto per il nuovo arrivato

 

Il nuovo membro della famiglia, sia esso un cane di piccola o grande taglia, giovane o anziano, necessita di un luogo adeguato con il quale familiarizzare. È decisivo non assillare il cane con troppe attenzioni durante i primi giorni nella nuova casa, giorni che devono essere piuttosto impiegati per permettergli di ambientarsi. Per metterlo più a suo agio si può già predisporre una zona dove permettergli di rifugiarsi in caso di bisogno, dotato di una cuccia comoda e adatta alla sua taglia.

Oltre alla classica ciotola per acqua e cibo, fondamentale per il suo nutrimento, è importante che in casa il nuovo arrivato trovi anche tanto affetto e qualche giocattolo con il quale interagire. Quella del gioco è infatti una fase in cui il cane comincia a instaurare dei legami. È dunque una buona idea pensare di acquistare qualche gioco educativo per intrattenere il cane e stimolarne l’apprendimento.

 

5. Alimentazione e pulizia

 

Accogliere in casa un cane proveniente dal canile significa, in alcuni casi, anche avere a che fare con un esemplare con esigenze particolari. È dunque importante informarsi in primo luogo sul tipo di alimentazione del nuovo membro della famiglia per procurarsi il cibo più adatto a lui, scegliendo tra alimenti per cuccioli o per cani anziani, oppure appositi integratori.

Per la passeggiata è inoltre consigliato l’acquisto di guinzaglio e pettorina, mentre per la cura del pelo sono molto utili gli accessori per la tolettatura. Tra questi è particolarmente indicato, sia per pettinare il pelo dell’animale che per instaurare un rapporto di fiducia tra cane e padrone, il guanto rimuovipelo.